domenica 11 febbraio 2007

i boschi della Slovenská republika


Agosto 2005

ci siamo trovati in un bosco fitto e verde (se ne vedono pochi così) ed eravamo nel cuore dell'Europa (UE allargata, naturalmente). Dopo pochi minuti di cammino avevamo perso completamente l'orientamento. Salita, discesa, salita e ancora discesa. Qualche cartello, in slovacco con sottotitoli in russo o polacco. Decine di percorsi intricati («facciamo quello più breve»«ma qual'è quello più breve?»). Zaino, macchina fotografica e scarpe da ginna (totalmente inadatte alla situazione).
...
Mai stati così ad est, mai stati così confusi. Ti guardano strano e tu guardi strano loro.
«Come fanno a capire che non siamo di qui? Non abbiamo parlato»
«Sarà per le scarpe. Noi abbiamo adisas, nike e timberland sporche e puzzolenti, loro hanno ai piedi imitazioni cinesi delle stesse marche e le tengono meglio»
...

Arriviamo in cima, stanchi e affamati.
Salame ungherese, prosciutto di Praga e pane molliccio.
«OK si ragiona!»
La vista è incredibile!

venerdì 9 febbraio 2007

Vedi alla voce «perdersi»

Perdersi (v. intr. pron.) 1 smarrirsi 2 (fig.) dileguarsi, svanire, dissolversi, sfumare.

Si può perdere qualcuno...
fa male, a volte, molto male. Perchè non ci sono altre possibilità, si arriva diretti al GAME OVER e non si hanno più monete in tasca per fare un'altra partita. Non si può tornare indietro, chiedere spiegazioni o aggiungere qualcosa d'importante e nemmeno di poco importante. Nemmeno una domanda, una stupida domanda («dove hai messo...?»).

Si può perdere qualcosa...
fa incazzare, molto incazzare. «Io l'avevo messa lì, ne sono sicuro, era lì dove adesso c'è...»
Si possono perdere le chiavi (e può essere un problema serio se si abita in un condominio dove tutti hanno paura di tutto, zingari, arabi, propagandisti, venditori ambulanti. «Scusi mi può apr...» «No. Non compro niente, torna al tuo paese» CLIC «Ma, è questo il mio paese... o no?»), si può perdere il lavoro (ammesso che prima lo si abbia trovato), si può perdere la faccia (incidenti gravi o bevute eccessive), si può perdere il tram (e di solito capita quando «era molto importante arrivare puntuali» e così si può perdere il lavoro prima di averlo trovato), si può perdere il pelo (ma rimane comunque il vizio, che non si perde mai, a maggior ragione se è brutto), si può perdere la memoria (individuale e collettiva) e si può perdere il filo del discorso (appunto!)...

Si può perdere di tutto ma si può anche non avere nulla da perdere.

Inoltre, ci si può perdere. Nel senso di perdere se stessi (perdersi, proprio da qui ero partito e qui volevo arrivare ma strada facendo mi sono perso). Perdersi per le vie di una città, in mezzo al traffico, smarrirsi nel bosco (come nelle fiabe), svanire nel deserto, dissolversi in mare, sfumare nello spazio. Dileguarsi più o meno intenzionalmente.

Noi ci siamo persi in vari modi parecchie volte ma, in cambio, abbiamo sempre trovato qualcosa che non stavamo cercando.